Betty Wright & The Roots – Betty Wright: The Movie (S-Curve)

Magari non si poteva fare diversamente, visto che le due case discografiche non c’entrano nulla l’una con l’altra, o forse è stato fatto apposta e in tal caso come strategia commerciale si è rivelata controproducente: certo è che l’uscita a un paio di settimane l’uno dall’altro del decimo album in studio dei Roots e del primo in dieci anni di Betty Wright non ha prodotto esattamente gli stessi riscontri né come eco mediatica né come vendite. Lo certificano la rassegna stampa alta qualche centimetro di “Undun” e il suo debutto nelle graduatorie USA direttamente nei Top 20 a fronte delle pochissime recensioni collezionate a oggi, nonché di un impatto sulle classifiche pari a zero, da “The Movie”. E dire che la vecchia (meno di quanto si possa pensare sapendo che coglieva il primo hit nel 1968: ma non aveva allora – incredibile a dirsi – che quattordici anni) diva soul non è davvero sparita dai radar nel nuovo millennio. Inattiva in prima persona ma in compenso vocal coach di gente che i dischi di platino li colleziona e in tal guisa pure personaggio televisivo nel talent “Making The Band”. Eppure… finora nulla… O forse no: giunge notizia di una candidatura al Grammy, nella categoria “Best Traditional R&B Performance”, per la languida Surrender, la quarta e peraltro la meno convincente delle quattordici canzoni qui in scaletta, e andrà forse a finire che da slow seller “The Movie” si farà best seller. Del long seller le caratteristiche già le ha. Futuro culto?

In realtà questo lavoro dal minutaggio fin troppo cospicuo (ci si approssima all’ora e venti) è in egual misura eccitante e insoddisfacente. Prodotto benissimo, suonato fantasticamente, e d’altronde in tal senso i Roots sono una garanzia, e oltretutto forte anche di una scrittura di vaglia, paga il suo volere aggiornarsi per forza al XXI secolo. Paiono superflui se non posticci gli inserti rap dello Snoop Dogg ovvero del Lil Wayne di turno, spiacciono taluni tocchi modern che rischiano di confonderlo nel calderone di un soul odierno che l’anima non sa proprio cosa sia. Cento volte meglio quando il funk si distende, quando le chitarre mordono come di rado nelle produzioni di Questlove e soci e gli intrecci vocali si fanno pirotecnici. Particolarmente memorabili una Old Songs della quale dice molto il titolo, un’esultante In The Middle Of The Game e la ballata a passo di blues The One.

3 commenti

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3 risposte a “Betty Wright & The Roots – Betty Wright: The Movie (S-Curve)

  1. Massimo Borgognone

    Grazie per la preziosa appendice al Mucchio!

  2. Mimmo Monopoli

    rileggendo questo tuo bel pezzo,mi è venuto in mente di chiederti se hai ascoltato il disco di Elvis Costello con i Roots, Che te ne pare?

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