Bonnie “Prince” Billy – Hummingbird (Spiritual Pajamas)

In tutta franchezza: di Will Oldham aka Palace (Brothers, Music, Songs) ma soprattutto (dal 1999 pressoché esclusivamente) aka Bonnie “Prince” Billy mi ero un po’ stufato. Troppi, troppissimi dischi e un po’ troppo simili fra loro e soprattutto, dopo l’autentico capolavoro che per primo esibiva in copertina la griffe, ossia quel “I See A Darkness” di cui il Nostro promette/minaccia un’imminente rielaborazione, quasi mai baciati da un’ispirazione almeno paragonabile. Spesso collezioni di stereotipi incapaci di aggiungere alcunché a un canone da lungi concluso, impermeabile a qualsivoglia aggiunta significativa. Detto più prosasticamente: due palle… Anche perché uno può pure rifare sempre lo stesso disco, ma a patto di tirar fuori ogni tanto una canzone indimenticabile. E non mi sembra sia stato il caso. Poi, per carità, magari me li sono fatti scappare io per colpevole negligenza altri brani degni di essere rifatti da un Johnny Cash e, insomma, di entrare a pieno diritto in un catalogo maggiore di Americana.

Non saprei allora dire per quale ragione (non per averne letto; probabilmente per le particolari modalità di pubblicazione l’ultima uscita dell’uomo del Kentucky è a oggi passata inosservata) ho deciso di buttare un orecchio a questo EP: disponibile (si fa per dire; mille copie distribuite lo scorso 21 aprile, in occasione del “Record Store Day”) come 10” in vinile, e i pezzi sono in tal caso tre, oppure in download e si aggiunge una quarta traccia che è però una seconda versione (ognimmodo diversissima) di quella che battezza il tutto. La cosa migliore di Oldham da un sacco di tempo in qua? Magari pure perché si limita a fare l’interprete e lo fa invero splendidamente, alle prese all’inizio e alla fine con il Leon Russell di Hummingbird, prima reso come una collisione insensatamente bella di soul, psichedelia e country-gospel (immaginate: se Prince fosse stato uno della Band) e poi come una Knockin’ On Heaven’s Door alternativa. In mezzo, con una Tribulations (Estil C. Ball) dritta dai solchi di “O Brother, Where Art Thou?” e una Because Of Your Eyes (da Merle Haggard) che ticchetta blues rurale fra il languido e l’accorato. Un quarto d’ora in tutto e una tantum avrei gradito qualche minuto in più da costui.

3 commenti

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3 risposte a “Bonnie “Prince” Billy – Hummingbird (Spiritual Pajamas)

  1. stefano piredda

    Senta.Maestro, ma… a proposito di Leon Russell, che mi dice?

    (tempo fa avevo acquistato, su tuo consiglio, una chicca fantastica della Soul Jazz (sempre sia lodata), DELTA SWAMP ROCK – Sounds from the South: at the crossroads of rock, country and soul. Bellissima copertina con Duane e Greg Allman e pezzi bellissimi da Joe South a Cher che rifà Dr John, da Bobbie Gentry agli Skynyrd a… Una roba bella davvero di Russell, “Out in the woods”. Cosa devo sapere di Leon Russell, Maestro?)

    • Il Maestro su Leon Russell non ti dice nulla perché prima di poterti dire qualcosa dovrebbe studiare. Ebbene sì, su Russell sono vergognosamente scoperto.

      • stefano piredda

        Pure io, e allora figuriamoci.
        Ma perché? Eppure costui ha suonato con il meglio del meglio del meglio, a suo tempo.

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