E a grande richiesta…

…un “Non si esce vivi dagli anni ’80” fuori serie: la puntata più leggendaria della rubrica più leggendaria mai apparsa su “Il Mucchio”. Testi per l’occasione di Bianchini/Cilìa/Guglielmi e no, il genio non ero io.

19 commenti

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19 risposte a “E a grande richiesta…

  1. paolo stradi

    Non mi ha mai appassionato granchè questa polemica tra testate concorrenti, polemica che , va sottolineato, è stata il Mucchio a tenere viva. Io posseggo l’intera raccolta sia della rivista fondata da Max che quella di Paolo e ho sempre pensato fossero complementari. Da entrambe ho preso il meglio (per me, ovvio) e ad entrambe sono grato. Se poi qualcuno l’abbia fatto (anche) per ricavarne un interesse economico affari suoi. Ho imparato a valutare l’attendibilità di una proposta senza farmi condizionare in alcun modo. Che poi il livello dello stile letterario nel Mucchio fosse nettamente superiore non ci vuol molto a rilevarlo. Ancora adesso il Buscadero è scritto molto spesso in modo impresentabile. Per tutto il resto, meno male che ancora esistono entrambi!

  2. posilliposonica

    Indimenticabile ! Quanto mi manca “il genio”…

  3. Favolosi, me li ricordavo ancora quasi parola per parola… Ci fu anche una seconda puntata un po’ meno riuscita in cui tra i bersagli c’erano Roberto D’Agostino, Piergiuseppe Caporale, Giampiero Vigorito… Scusate, ma non ho capito: chi era il genio? E chi inseriva le fanciulle nude? Il direttore?

  4. Marco

    …davvero centrate e irresistibili…ma c’era poi stata qualche reazione da parte dei diretti interessati? Qualcosa a livello privato, intendo, a parte le solite frecciatine fra testate “nemiche”…

  5. Anonimo

    che fine ha fatto Bianchini?

  6. Giancarlo Turra

    ET telefono casa tuscia…

  7. Orgio

    Peppe Vira, quello vero, è una leggenda in carne e ossa. Il primo in Italia (e nel Vaticano!) a occuparsi con competenza di metal.
    Che chicca hai pescato, VMO! Ne ignoravo l’esistenza. Grazie.

  8. Valla a spiegare, ora, ai lettori del sedicente mucchio di oggi, la sensazione, a 20 anni, di andartene in giro con Quel mucchio selvaggio, e quel senso (orgoglioso) di appartenenza ad un gruppo che utilizzava forme di scrittura e di analisi (argute e stimolanti) come arieti per scardinare certo stantio culturale imperante.
    Stessa cosa che, personalmente, provavo (in misura forse ancora maggiore) con Frigidaire di quegli anni. Quello di Pazienza, Tamburini, Liberatore e compagnia bella.

  9. Giancarlo Turra

    guarda, basterebbe il fatto di essere – mio malgrado – compaesano di Belpietro e Luisa Corna a farmi vergognare. E dunque no… 😀

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