101 canzoni per le quali vale la pena vivere (19)

Townes Van Zandt – Pancho And Lefty (da “The Late Great Townes Van Zandt”, Tomato, 1972)

11 commenti

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11 risposte a “101 canzoni per le quali vale la pena vivere (19)

  1. posilliposonica

    Il texano triste ha un catalogo di canzoni di un livello spettacolare.
    Pancho and Lefty e’ quella che gli ha dato piu’ soddisfazioni
    (economiche e non ).

    • Ghost WRTR

      Non credo che TVZ pensasse troppo alle soddisfazioni, quando scriveva. Lui scriveva e a qualcuno o a molti, qualche volta o spesso, capitava di piangere. Tutto qui. “Arte immane”.

      • Giancarlo Turra

        Aveva un blues da piangere (citaz.), più di molti altri. Io, per esempio, quando ascolto “If I Needed You”, divento come burro in padella. Ma pure “For the sake of the song”, “to live is to fly” e un tot di altre. Roba che rende l’anima più leggera e, al contempo, più pesante.

  2. stefano piredda

    Uno dei pezzi più belli firmati dal VM sta su Blow Up ed è dedicato a Townes Van Zandt.
    Se veramente uscirà un’antologia degli scritti migliori di Eddy Cilìa, spero proprio di ritrovarcelo.

  3. Ghost WRTR

    Comunque Pancho & Lefty ci stava tutta, conoscendo Eddy (attraverso inchiostro e carta). Mi rendo conto che tanti mostri sacri ancora non abbiano fatto la loro comparsa e, di conseguenza, mi sembra normale apettarseli in queste prime posizioni. Mi sarei aspettato anche una “Verdi Cries” dei 10000 Maniacs… Ma forse sta nelle circa 80 “scartate”. Di sicuro sta nel cuore di Eddy. E sai perché mi viene in mente proprio In My Tribe? Perché era settembre, il cielo era grigio come oggi e l’autunno di quell’anno, 1987, puzzava di treni e caserme. Pregare il dio delle stilo perché non facesse inchiodare il walkman proprio sulla voce di Natalie. A tanto sono giunto 🙂

    • Giancarlo Turra

      Ne valeva la pena. La mia copia in vinile, ormai, in quel brano, ha la puntina che passa dall’altra parte..

    • Michael Rove

      Forse mi sbaglio, ma io lo comprai in luglio, quel vinile (parlo di “In my tribe”). Del grande TVZ invece ho un ricordo pessimo: un concerto che vidi anni fa a Sesto Calende, organizzato da Carlo Carlini. A dispetto del repertorio, notevole, il concerto mi annoiò assai.

  4. Rusty

    Quest’estate ho visto Richard Buckner all’Hana Bi e non so se il VMO ne abbia mai scritto (distratto…). Che ne pensa?

  5. Giancarlo Turra

    “Devotion + Doubt” e “The Hill” li trovo splendidi. Il resto, un pò altalenante. Ma bastano quei due dischi lì, per dargli un posto speciale…

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