Audio Review n.338

È in edicola il numero 338 di “Audio Review”. Include mie recensioni degli ultimi album di Avett Brothers, Vinicius Cantuaria, Deacon Blue, Mark Eitzel, Donald Fagen, Godspeed You! Black Emperor, Macy Gray, Ben Harper, Menahan Street Band, Chris Robinson Brotherhood, Ballaké Sissoko, Soundgarden, Matthew E. White e Neil Young e di recenti ristampe di Nine Below Zero, Demis Roussos e Sex Pistols.  Nella rubrica del vinile ho scritto di Tom Petty e Johnny Cash.

5 commenti

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5 risposte a “Audio Review n.338

  1. Merlone

    Ehm, mi sembrava di aver capito avesse chiuso… Per fortuna ho capito male.

    • “Audio Review” ha solo cambiato editore (non è la prima volta, si auspica che sia l’ultima) e per quanto mi riguarda posso solo dirti, a ulteriore conferma di ciò, che proprio in questi giorni sto scrivendo le recensioni per il numero 339. Un vero peccato che l’editoriale del signor Nuti sul 337 sia stato un autogol da metà campo che per certo non aiuterà la nuova gestione. Anche se, a onor del vero, Nuti lo iniziava dicendo che si trattava dell’ultimo numero pubblicato da New Media Pro (cosa vera) e non dell’ultimo numero e stop. E’ stata in ogni caso un’uscita parecchio, parecchio, parecchio improvvida.
      Che altro posso dirti? Se sei un lettore affezionato fai girare voce anche tu che “Audio Review” esiste ancora, con l’affidabilità di sempre, in una parte significativa con lo staff di sempre (la parte musicale è stata riorganizzata, ma i collaboratori sempre quelli sono).

      • Merlone

        L’ho già detto al mio edicolante e ad un amico che acquista la rivista. Da un lato mi fa piacere constatare che non mi sono completamente rincoglionito, dall’altro trovo che l’editoriale sia stato quanto meno, come giustamente dici, improvvido. E sei stato anche troppo gentile.

        Grazie e ciao.

  2. roberto

    a me invece toccherà di prendere questo numero per la recensione di Cantuaria. Per una recensione! E il disco l’ho già e mi estasia….
    Ma cosa vuoi,sto in fissa con Cantuaria,sto in fissa col Maestro e quando le cose s’intrecciano….
    No,non è un disco antidepressivo.
    Salute VMO

  3. massimo gagliardi

    Una rivista di brutta qualita’ illustrativa che visualizza la bellezza estetica dell’elettronica hi fi ,un controsenzo

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