Blow Up n.177

Graham Parker & The Rumour

È in edicola il numero 177 di “Blow Up”. Include anche e soprattutto, per quanto mi riguarda, un lungo articolo (otto pagine) che ho dedicato a Graham Parker e ai suoi anni rumorosi.  E poi e fra il resto mie recensioni di recenti ristampe di Argent, Chicken Shack, Curved Air, George Duke, Marianne Faithfull, Marvin Gaye, Ghetto Brothers e West, Bruce & Laing, del box di Bob Dylan “The 50th Anniversary Collection” e di due album solo digitali di Ryan Adams e Felice Brothers.  

29 commenti

Archiviato in riviste

29 risposte a “Blow Up n.177

  1. Con 8 pagine su Graham Parker, a questo giro vengo anch’io… E poi devo capire cos’e’ quest’album solo digitale di Ryan Adams di cui non so niente. Vedi a non prendere più il Buscadero…

  2. Ma… La copertina che c’e sul sito e’ uno scherzo o e’ vera??? Che significa?

    • Sul sito non c’è nessuna copertina, giusto un gif che mostra delle possibili copertine e una forse è quella giusta, oppure no.

      • Adesso l’ho vista a casa sul pc e ho capito, mentre sull’iPhone vedevo solo Susan Boyle con i pollici alzati, puoi capire l’imbarazzo…
        Comunque in edicola c’è o non c’è? (a Milano non c’è)
        E se c’è qual’è la copertina giusta? (le altre foto della gif animata sono tutte bellissime)

      • Mi credi se ti dico che, non essendomene ancora arrivata copia, non lo so?

  3. Nicholas

    Gli Argent sono la band in cui confluì parte dell’organico degli Zombies? Facevano musica altrettanto buona?

    • Sono il gruppo che fondò il tastierista Rod Argent una volta scioltisi gli Zombies. All’inizio la discendenza da “Odessey & Oracle” era piuttosto evidente. Più avanti le influenze heavy e soprattutto classicheggianti prevarrano, pur senza cancellare del tutto un certo gusto per il groove di matrice black.

      • Francesco Manca

        Eddy, cosa ne pensi di Ballard?

      • J.G. è uno dei miei scrittori preferiti di sempre, ma immagino sia Russ che ti interessa. A proposito del quale non posso però dirti nulla, visto che non posseggo nemmeno uno dei suoi dischi.

      • giuliano

        E allora, già che ci sei, ci dici almeno un album degli Argent che mette conto avere?
        Nei cassoni di vinile a poco prezzo mi sono capitati davanti innumerevoli volte ma, onestamente, non ho mai osato.

      • L’esordio omonimo è un buon album e “All Together Now” è diseguale ma ha i suoi momenti. Io mi fermerei lì.

  4. Stefano Piredda

    Vado ad acquistare…

    • Giancarlo Turra

      “voiceeeeeeessssssss I heeear voiceeeessssss….”
      incubo della mia fanciullezza

      • Francesco Manca

        Dopo Odessey And Oracle gli Zombies incidono nuove canzoni che si trovano poi nelle edizioni più recenti del magnum opus del gruppo oltreché in Zombie Heaven. Uno ascolta “Imagine The Swan”, “Smokey Day”, “If It Don’t Work Out” e gli viene da piangere all’ idea che una delle più grandi coppie di autori dei ’60 fosse ancora al suo apice creativo mentre il gruppo si dissolveva…Ecco, questo mi sorprende, cioè che due musicisti tra i più eleganti del loro tempo abbiano lasciato andare via il cantante perfetto per loro, Blunstone, e fare comunella con Ballard, che anche stimandolo mi sembra lontano anni luce da loro. Per inciso alcuni pezzi di Ballard mi piacciono (“Liar” dal primo, famosissimo, piuttosto che “Man For All Reasons” da “Nexus”).
        P.s. Grazie per avermi fatto scoprire Judee Sill in uno splendido articolo di qualche anno fa.
        P.p.s. Volevo dirti da tempo che penso anch’io che i Field Music siano un gruppo incredibilmente sottovalutato: se hai intenzione di reclutare qualche soldato per una crociata contro i miscredenti io mi propongo in prima fila.
        Saluti

  5. Doc

    Via, nonostante non sopporti il 90% di quella rivista, mi sa che mi tocca a questo giro! 🙂

    • “Blow Up” non è rimasta immobile nel tempo, si è sempre evoluta. Magari potresti scoprire che quel 90% è diventato molto meno.

      • Doc

        Me lo auguro fortemente. In tutta sincerità temo ancora parecchio per la mia sensibilità, troppe volte urtata da alcuni le-so-tutte-io che scrivono su quella rivista. La comprerò per leggere i tuoi articoli, certo, nonho niente contro SIB, ma certi personaggi davvero mi troncano le palle.
        Buon lavoro comunque

    • emme esse

      Alcuni articoli del SIB, soprattutto sui rapporti fra musica e società, industria musicale, ecc., sono fra le cose più intelligenti e antiretoriche lette in argomento

      • Doc

        Non so se ti riferissi a me, ma anche io sono un “fan” di SIB, una bella testa nel mondo critico musicale italiano, e , pare, anche un imprenditore serio ed onesto. Parlavo di altri che scrivono su BU, eche davvero non riesco a sopportare. Proverò a prendere di nuovo la rivista per qualche mese per leggere gli articoli di Eddy, poi si vedrà..

    • Giancarlo Turra

      Io sono almeno 5 anni che peroro la causa dei Field Music, probabimente invano… http://www.sentireascoltare.com/articolo/1111/school-of-language-pop-fields-forever.html

  6. Francesco Manca

    🙂 Volevo solo un tuo parere sul Ballard negli Argent, non ho specificato scusa.

  7. Stefano Piredda

    Davvero bello il pezzo su Graham Parker.
    (mi scrivi due cosine due sui Ducks Deluxe: cosa cerco, che valga la pena di ascoltare e avere?)

    Infine: stavolta provo coi Curved Air, che non ho mai considerato (tantissimi pregiudizi sul prog, lo ammetto).
    Ma con AIRCONDITIONING, non col disco che hai recensito.
    Come diceva quello, “faccio bene a fa’ così?”.

    Ciao.

  8. Francesco

    VM ho preso Blow UP, non la ricordavo così densa, pure troppo per i miei ormai limitati tempi. ha una bella grafica ma perchè non mettete le copertine dei dischi? Trovo la lettura un po’ faticosa, sono molto perplesso e poi a parte i classici devo ammettere che non conosco un gruppo/solista uno di quelli citati. madonna come sono invecchiato

    • Credo che le copertine non vengano messe per una scelta estetica ma, soprattutto, pratica: chi fa il giornale è sostanzialmente una persona sola e dovrebbe perdere un sacco di tempo a cercarle.

      • Francesco

        Ciao, ho letto il bell’articolo su Mingus (forse il mio jazzista preferito) e il tuo su GP. Ma dove’è finito Mona Lisa Sister? Ho così notato la sua assenza che ieri sera l’ho rimesso su e l’ho trovato senza in ottima forma. Per me decisamente un bel disco, come mai l’hai escluso?

      • Ho preferito privilegiare la rappresentatività complessiva – da cui l’inclusione di un titolo atipico come “Your Country” – ai valori assoluti. Ognuno ha i suoi preferiti poi. Mi è dispiaciuto di più, per dire, escludere uno “Human Soul” che nessuno si fila mai e che regala alcune canzoni a mio giudizio favolose (Everything Goes su tutte).

  9. Franco

    Già, è la stessa domanda che mi sono fatto io; Mona Lisa’s Sister mi sembra possa essere considerato tra i migliori episodi extra rumors (personalmente, lo ritengo adirittura il migliore). ciao
    p.s. grandissmo ultimo numero di BU, comunue…

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