Blow Up n.178

Blow Up 178

È in edicola il numero 178 di “Blow Up”. Articolo di copertina mio (dodici pagine) su Billy Bragg e inoltre, per quanto mi riguarda, recensioni degli ultimi dischi di Devon Allman, Ed Harcourt, Ben Harper & Charlie Musselwhite, Ziggy Marley, Aaron Neville, Retribution Gospel Choir e Rachid Taha e di una recente ristampa dei Mandrill.

17 commenti

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17 risposte a “Blow Up n.178

  1. Non vedo l’ora di averlo per le mani!

  2. Anonimo

    2* numero consecutivo da prendere… Diventerò lettore fisso? Se spari tutti i mesi queste dozzine di paginate, temo di si’…

    • Ero io (maledetto WordPress…)

      • Uno va gia’ in edicola contento di prendere un numero con Billy Bragg in copertina by Venerato più recensioni varie, Il ritorno dei My Bloody Valentine e di David Bowie, un titolo strano e invitante (Italia anni ’70, le armi e la critica). Poi si ritrova in mano un tomo di 196 pagine e vabbe’ fanno 8€, e se lo mette in borsa. A casa lo tira fuori, mette a letto le piccole iene, apre il tomo e a pag.4 rimane a bocca aperta. Maurizio Bianchini. Il nostro Maurizio Bianchini. Velvet. M B V.
        Velvet days Are back again?

      • Per chi li ha vissuti da lettore i giorni di “Velvet” saranno magari stati un sogno, per me restano un incubo che ha lasciato sulla pelle nemmeno cicatrici ma ferite tuttora aperte, che fanno male ancora e faranno male sempre. Io lo sto ancora pagando il prezzo di “Velvet”. Io ancora non mi capacito dell’enormità del tradimento consumato nei miei confronti da una persona che per me era appena qualcosa meno di un dio in terra e parecchio più di un secondo padre (e considera che con il primo di padre non è che stessi messo tanto bene). Una persona per la quale mi sarei buttato nel fuoco. Ma lo dico sul serio. Non avrebbe avuto che da chiederlo. Per lui lo avrei fatto.
        Con tutto il rispetto dovuto a chi di quella storia non può conoscere i risvolti: MB è tuo. “Nostro”, nel senso di anche mio, mai. Un abbraccio.

      • Scusami Eddy, se avessi immaginato che ci fossero questioni personali del genere non avrei invaso il tuo spazio così’, dando per scontato di poter condividere questa cosa.
        Da lettore sono felicissimo (come ha espresso SIB) di avere ritrovato 20 anni dopo una delle firme a cui siamo piu’ legati

      • Ma figurati… non hai proprio niente di cui scusarti.

      • Giancarlo Turra

        L’importante è che non vai a mangiare all”Antica Tuscia”…

      • giuliano

        C’e gente che si conquista la tua fiducia, entra a casa tua, gioca coi tuoi figli, i tuoi nipoti. E poi, alle spalle, ti infila una piccozza nel cranio. Come Ramon Mercader con Trotzky.

        Vabbè. Ti chiedo di soddisfare la mia curiosità e di anticiparmi sinteticamente cosa pensi del nuovo Harper (anche se non è artista che abbia mai lasciato spazio a particolari sorprese). E poi, passando da palo in frasca: mi dici che idea ti sei fatto di Ryan Adams? L’ho ascoltato molto e mi è anche piaciuto, ma non so cosa pensarne: c’è o ci fa?

      • Il disco di Ben Harper è il solito bel disco di Ben Harper. Non dice nulla di nuovo ma come sempre lo fa con tanta classe e altrettanto sentimento.
        Ryan Adams è un incostante, ma alcune sue cose (“Gold” su tutte) sono davvero splendide.

  3. Michael Rove

    Bello il nuovo Aaron?
    Ciao!

  4. Francesco

    vabbuò, proverò a prendere anche questo numero, devo ancora finire di digerire l’ultimo…

  5. Eddy quali sono i dischi da non perdere dei Mandrill ?

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