Game over

E l’ultimo spenga la luce.

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140 commenti

Archiviato in Stemax

140 risposte a “Game over

  1. Giampiero Marcenaro

    avevo indovinato e tu sapevi ?

  2. Pino

    chiudi il blog? 😦

  3. Giampiero Marcenaro

    stamani si parlava di fine corsa per la mandria selvaggia e ho pensato si riferisse a ciò…

  4. Pino

    cavolo, ho letto ora su fb che anche Guglielmi ha lasciato il Mucchio… si fa durissima 😦

    • Anche tu, caro Giancarlo? Ma non mi dire!

      • Giancarlo Turra

        Dritto per dritto (citaz.)

      • Giancarlo Turra

        Volevo solo aggiungere che mi è dispiaciuto prendere una decisione di tale peso, e molto più di quel che possa sembrare.

      • Credo che la scelta di lasciare “Il Mucchio” sia stata dolorosa per tutti, perché – come ebbi a scrivere qualche mese fa – alle altre riviste si collabora, ma in una sola si milita. Andarsene ha significato rinunciare a un pezzo straordinariamente importante della propria vita ed è stata una scelta che nessuno ha fatto a cuor leggero. Proprio per questo non perdonerò mai chi ci ha portato a prendere una simile decisione, chi con i suoi comportamenti ci ha – per così dire – accompagnato alla porta.

  5. Gian Luigi Bona

    Federico era l’ultimo grandissimo sul Mucchio. Via lui non c’è assolutamente motivo per un accanimento terapeutico.

  6. Matteo Valdemarin

    Più che altro, fa(ceva) una mole enorme di lavoro per coordinare la parte musicale. Senza di lui non so come potranno fare, dire che è insostituibile è dire poco.

  7. Anonimo

    Che tristezza. Perché non rifondare Velvet, a questo punto?

    • Perché, a parte quel disperato senz’arte né parte di Max Stefanì, nessuno nel 2013 in Italia può essere così folle da provare a mettere in piedi un giornale di musica. Non è più il tempo e io comunque ho già dato.

      • Giacomo

        Ops, non avevo ancora letto la tua risposta. Capisco le tue ragioni. Beh, sarebbe comunque bello ritrovarvi ancora insieme e non solo sui 1000 dischi…

      • ottocazzi

        Velvet magari no, ma una cosa con struttura e periodicità più simili a Extra (che immagino non sopravviverà alla morte del Mucchio) potrebbe sopravvivere e darvi dignitosamente da mangiare secondo te? Magari con l’aggiunta di qualche idea un po’ originale (tipo associata a un più esteso recupero di archivi solo online)? O dobbiamo proprio mettere via le speranze?

      • Che un trimestrale o su di lì possa dare da mangiare a qualcuno, beh, ho forti dubbi. Io in ogni caso 1) sto bene a “Blow Up” (e certi discorsi che mi sono stati fatti riguardo alle possibilità future di evoluzione mi sono piaciuti assai) e, 2), ho altri progetti professionali. Poi, per carità, se qualcuno arriva e mi propone “facciamo l’Uncut italiano” mi siedo e ascolto cosa ha da dirmi. Ma dovrebbe essere molto convincente e arrivare, come dicono a Roma, coi soldi in bocca.

  8. Giacomo

    Chiedo venia, l’Anonimo ero io e ne approfitto per ribadire: rifondate Velvet!

    • E chi pagherebbe chi ci scrive? Con i banner pubblicitari benissimo che vada ci ammortizzi solo le spese tecniche.

      • Ed una rivista digitale come la vedi? Alla fine io un abbonamento sui 20/30 euro annui per avere una rivista in PDF da leggere sull’IPAD li sborserei senza problemi e credo che molti farebbero lo stesso. E’ da più di un anno che leggo il magazine di Sentireascoltare in digitale senza alcun problema o difficoltà. I costi sarebbero contenuti e potreste crearvi una miniredazione/proprietà che incamera tutti gli utili, senza sorprese. Alla fine tu, Federico, Bordone, Averame, Turra siete delle penne eccelse e sarebbe un vero piacere continuare a leggervi in maniera organica su una stessa rivista (senza nulla togliere a chi nel mucchio c’è rimasto, a me ad esempio la Durastanti piace, anche a fronte di una minor competenza musicale).

      • Ci fossero altre millecinquecento-duemila persone come te… ma ci sono?

      • Gian Luigi Bona

        Io ci sono !!!

      • Giacomo

        Io ci sarei. Con le vostre firme non mi sembra un’utopia arrivare a 1.500, 2.000 abbonati. Perché non provarci, almeno?

      • Dovrebbe invertirsi l’ordine normale dei fattori. Se diverse centinaia di persone scrivessero al sottoscritto (a Bordone, a Besselva, a Babando, a Turra… naturalmente a Guglielmi… giusto per citare degli amici con i quali sarei sempre lieto di condividere un’altra avventura) dichiarandosi disponibili a pagare trenta euro all’anno per una rivista solo in forma elettronica… chissà…

      • beppe

        beh, io ci starei… iniziamo a fare la conta

      • Francesco Santoro

        +1 per la rivista digitale

      • Anonimo

        anche io sarei pronto ad abbonarmi per una rivista digitale che ricrei una accoppiata Cilia-Guglielmi. Amo la carta stampata (anche il polpastrello vorrebbe la sua parte), ma pazienza, sono i contenuti quello che conta

  9. Francesco

    sono il più fregnone, aperta la pagina pensavo fosse morto pete o roger….

  10. Roberto

    Ci sono anch’io per il PDF .

  11. … anche io per il pdf (piuttosto che niente, meglio piuttosto)

  12. Luca Valens

    Ci sto anch’io ovviamente! Sono uno dei pochi Stu…. Che compra riviste musicali? Figuriamoci se per una rivista online con tali penne non si possono spendere 30 euro!

  13. Stefano Piredda

    Io ci sarei senz’altro.
    Quoto Antonio Botti.
    Pensateci.
    Eddy, Bordone (amo Bordone), Guglielmi, Turra, Benetello, Babando…
    Fatelo.

  14. Visionary

    Riemergo solo per associarmi all’idea, difficile visti i tempi, ma alquanto intrigante, della rivista digitale. E se le firme sono queste da noi agognate, lasciatemi dire che 30€ sono anche pochi.
    No comment, invece, su quanto sta accadendo alla rivista (cartacea) con la quale sono cresciuto…. 😦

  15. Mork

    Ma perché se ne sono andati tutti? Per i debiti, per i dirigenti o per entrambi?

    • Fondamentalmente per la seconda che hai detto. Parlo per me, ma non credo che gli altri ti direbbero cose diverse: per essermi infine reso conto di che razza di gente era quella che chiedeva di fare – ancora – sacrifici.

      • Beh… allora Max tanto torto non aveva. Almeno con lui la baracca è andata avanti ed è durata 35 anni. La nuova direzione non era all’altezza del suo ruolo: in meno di due anni è stata capace di affossare una testata storica. Non riconoscere questo sarebbe negare l’evidenza.

      • Come scrissi lo scorso gennaio, “se “Il Mucchio” dovesse morire nei prossimi mesi (…) le responsabilità saranno di Max Stefani e di Daniela Federico, ma in una percentuale enormemente sbilanciata verso il primo. 80 contro 20, 90 contro 10, 95 contro 5… fate voi.”. Non riconoscere questo sarebbe negare l’evidenza.

  16. paolo stradi

    …e le iene si spolparono la carcassa.

  17. Andrea

    vai di pdf
    20 anni di Mucchio creano dipendenza

  18. ottocazzi

    Eccone un altro che un abbonamento alla futura rivista digitale lo farebbe volentieri (intanto, per non sbagliarmi, ho rinnovato quello a Blow Up).

    E se pensaste a un progettino su kickstarter o simile, per iniziare a contarci?

  19. Doc strangelove

    Ancora uno per la rivista digitale!

  20. Enrico

    Carta o digitale anche per il sottoscritto!preferenza per la carta ma considerati I tempi…

  21. Massimo Chiesa

    Secondo me,, se dopo la “dipartita” di max, la direzione del mucchio fosse stata assunta da federico anziche’ dalla federico, le cose sarebbero andate diversamente, almeno questa e’ una mia convinzione…

  22. Anonimo

    io sarei felicissimo di abbonarmi ad una rivista con fime tipo quella di Eddy, Guglielmi, Bordone etc. Quindi potete contarne uno in più

  23. Stefano Piredda

    Cominciamo a contarci?

  24. mimmo monopoli

    pur di continuare a leggervi vada per la rivista digitale

  25. murbio

    contatene un altro per la rivista digitale, l’importante è che chi sa scrivere di musica con passione e competenza continui a farlo, è un beneficio per tutti.

  26. Anonimo

    io son disponibile anche a fare di più, una sorta di atto di fede, o sottoscizione anticipata: sono disposto a versare in anticipo la quota di 30 € anche di 3-4 mesi rispetto alla data di uscita del primo numero, in modo da darvi il tempo di organizzarvi. Potete anche aprire un sisto linkato da questo blog o da quello di Guglielmi in cui invitate a fare delle preiscrizioni, chessò per metà abbonamento (15€?). Se la cosa va in porto ok, altrimenti stornate i soldi ai sottoscrittori, in totale trasparenza. Insomma, un pubblico, sarà pure di nicchia, ma fedele e appassionato, ce l’avete ancora. Fareste un favore a noi ed a voi stessi, liberandovi di tutta la zavorra che ha affossato il Mucchio. Sarebbe un Velvet moderno, snello, snellissimo. Se un ragazzino con 2 soldi pubblica un cd, perchè non provare a fare una rivista digitale in cui tutti i proventi vadano ai critici musicali? Perchè non provarci?

    • Prendo atto e oggi o comunque nei prossimi giorni scriverò qui qualcosa al riguardo. Nel frattempo invito però tutti quelli che postano sull’argomento a non farlo in forma totalmente anonima. Ho sempre accettato anche i commenti anonimi, purché rispettassero gli standard di questo blog (cosa a oggi fortunatamente sempre accaduta), ma visto il tipo di discussione che si sta avviando vorrei, se non nomi e cognomi, almeno nomi, o minimo un nick. Grazie a tutti.

      • Gian Luigi Bona

        Ti mando anche la carta d’identità e le radiografie ma proviamo !!!

        “Find somebody itching for something to start”
        Come dice il tipo di Promised Land !!!

      • Doc strangelove

        Allora mi ripropongo con nome e cognome: Davide Ferraro, pronto per la nuova rivista, anche con sottoscrizione anticipata.
        Dai cazzo Eddy, lo sapete benissimo che potreste farcela, ci sono di certo quei 1500/2000 appassionati di un buon giornalismo musicale in Italia.
        Anche io sarei per la carta, magari senza passare dalle edicole, ma è un passo che si può fare benissimo in un secondo tempo.
        Certo, inutile dire “tra due mesi si inizia”, non avrebbe senso, ma sul serio, sentitevi e iniziate a pensarci.
        Un abbraccio

      • murbio

        La richiesta è legittima; io ho usato un nick per il primo commento in questo blog, solo perchè è uno dei due “adattamenti” del mio cognome a cui sono molto affezionato… comunque “murbio” sta per Daniele Morbelli.

    • Michael Rove

      Sì, anch’io sono disposto ad anticipare.
      Michael.

  27. vainini

    giusto. Io sono quello dell’ultimo post, quello delle 9,33
    ho riportato anche l’indirizzo email, presumo che una delle prime cose che dobbiate fare è avere una mailinglist

  28. Vittorio Nistri

    Nome, cognome e numero di matricola: Vittorio Nistri (post – ora non più anonimo – del 12 aprile ore 7.06)!

  29. Lucas

    io ci sono x l’abbonamento dall’altro lato del mondo.

  30. Andrea Cultrona

    sono a disposizione per la rivista digitale

  31. Stefano Sanavio

    Anch’io per la rivista. In formato web con accesso solo per gli abbonati

  32. Moseley

    Disponibile per la rivista digitale.

  33. Luca Moretti

    odio le riviste in pdf ma se fosse l’unico modo per far nascere una rivista ci sarei

  34. Enrico Murgia

    Anche io per la rivista in pdf.

  35. Rosario Conte

    Segnate anche me. Se i nomi fossero quelli…

  36. Franco

    Meglio la carta, ma se proprio pensate non sia possibile, vada per il pdf.
    Io ci sono

  37. Anonimo

    Non me lo lascerei sfuggire…

  38. Michele Delli Gatti

    Eccomi qua, prontissimo.

  39. francesco

    Io invece sarei disposto a pagare anche di più, ma per una rivista cartacea.anche se solo in abbonamento e non reperibile in edicola. Crowfunding?

    • Guarda, anche io preferirei una rivista cartacea, ma mi rendo conto che i costi lieviterebbero in modo tale da rendere la cosa molto più difficile da realizzare. Alla fine il progetto in digitale potrebbe partire in tempi brevi e nessuno impedisce di farla diventare cartacea dopo un periodo di crescita e consolidamento della clientela. Bisogna essere realistici, l’editoria è in crisi irreversibile, forse meglio strizzare l’occhio al futuro.

    • Samuele Taruschio

      Ma una rivista che uscisse solo per gli abbonati senza passare dall’edicola ? E il pdf gratuito con l’abbonamento cartaceo?

  40. massimo chiesa

    eddy ma e’ vero che torni con guglielmi, del papa e bordone nel nuovo mucchio di max?

  41. e pensare che trent’ anni fa quando lo chiedevo in edicola tutti si voltavano a guardarmi come se stessi chiedendo una rivista porno.

  42. Anonimo

    che palle pero’ questa cosa della rivista digitale…me li vedo questi “ragazzini intelligenti” con l’ipad in tram o in metropolitana a leggersi il nuovo mucchio (perche’ ormai la nascita del nuovo mucchio e’ gia’ un segreto di pulcinella)…e che cazzo la rivista deve essere cartacea, si deve toccare, si deve acquistare in edicola, deve profumare di stampa, diamoci un taglio altrimenti diventiamo tutti degli androidi!!!

    • Caro Anonimo, non ci sarà nessun nuovo “Mucchio”. Né prima né dopo la morte del vecchio. Io al posto di Max Stefani invece di diffondere panzane inverosimili inizierei a riflettere seriamente su dove emigrare. E opterei per un paese che non abbia un trattato di estradizione con l’Italia.

      • Giancarlo Turra

        L’Afghanistan è splendido in questa stagione, e il mercato immobiliare offre interessanti opportunità…

    • Giancarlo Turra

      Paranoidi, anche 🙂 ?

  43. roberto

    E no,questa è una posizione discutibile. Ho 42 anni e dopo anni di riviste di musica classica, e poi di jazz, e poi di orientamento chitarristico, e poi audiofilo; fino ad approdare a mucchio e blow up soltanto 7/8 anni fa ho gli scaffali pieni e ogni trasloco è un trauma. Mettici i libri i libri i libri il vinile i cd le chitarre appese…..ok?! Ora da quando mi sono regalato sto cazzo di ipad che non serve a niente, ti dirò che ce l’ho sempre in mano. E ci fai tutto, compreso leggere al cesso. E da quando mi sono abbonato a spotify è anche scesa di molto la scimmia per l’acquisto. Leggo le recensioni, fermo in playlist, con calma ascolto, e solo il giorno che gira un capolavoro mi muovo all’acquisto del vinile. Son due mesi che non compro un disco. Avevo la media di 2 a settimana? di più. E sì, sull’onda dell’entusiasmo se ne mettono di cose in casa….
    Insomma, se sta rivista parte in digitale: promette già di essere una delle cose più fighe che si siano mai sentite,le firme le firme!
    Se poi diverrà cartacea sarò ben lieto di trovar spazio.
    Di roba da buttare se ne trova sempre.
    ps. a me piacciono anche Vignola e Ivic.
    Poi non so se Paola de Angelis scriva ma dovrebbe, la sento a radio tre e ne sa e ne dice.
    Salute a tutti e lunga vita al VMO.

    • Paola De Angelis ha un bellissimo blog che trovi linkato fra gli indirizzi consigliati da VMO.

      • roberto

        Lei VMO è sempre molto prezioso ed infatti avevo già aperto e messo tra i preferiti quel link, ma non ero sicuro al 100% che si trattasse della stessa Paola DE Angelis di Battiti ecc.
        Ad ogni modo sarebbe bello scrivesse di musica nella nascente rivista digitale che il mondo ci invidia!
        Salute Maestro.

  44. enrico

    sarebbero 30 euro spesi benissimo. consideratemi già abbonato!

  45. per la rivista in pdf-meglio ancora in formato cartaceo ma vabbè-ci sono anch’io 🙂

  46. brant

    + 1 per i 30 euro!!
    provate a valutare seriamente se sia fattibile

  47. Anonimo

    non ho capito, si fa il mucchio selvaggio nuovo o no?

    • Mork

      Non ho facebook, ma non sarà forse probabile che Stefani stia facendo di tutto per far tornare le cose come una volta? Sono convinto che sotto sotto molti lettori del Mucchio in cuor loro lo sperano.

      • Compagni, non facciamo casino..,
        Si sta lavorando alacremente sulla mozione “nuovo Velvet”, la cosa più lontana da un “ritorno a Max Stefani”…
        Stiamo calmi, che se no va a finire che si vota Giuliano Amato…

      • Ma veramente… non so più in che lingua scriverlo e dire che ero convinto che del lungo elenco dei miei difetti il non sapersi esprimere in italiano non facesse parte. Vediamo se riesco a essere chiaro al riguardo una volta per tutte.
        1) Non farei un giornale con Max Stefani ne dipendesse la mia stessa vita.
        2) Che Max Stefani riesca a mettere in piedi un giornale – in una qualunque forma, fosse anche un sito web o un foglio ciclostilato in parrocchia e pubblicato semestralmente – è a oggi un evento collocato nella zona fra l’improbabile e l’impossibile e parecchio più vicino alla seconda.
        3) Per quanto Max Stefani si trovi attualmente in una situazione che si potrebbe caritatevolmente definire come “alla canna del gas” resta nonostante tutto un miracolato. E il grande, inesplicabile miracolo è che sia ancora a piede libero dopo l’ampia confessione di tante sue malefatte resa nel classico della letteratura autobiografica “Wild Thief”. Ecco, io al posto suo mi preoccuperei di questo, altro che di fantomatici nuovi giornali.

  48. Giancarlo Turra

    LOL @ “Wild Thief” 🙂

  49. Anonimo

    Anche Guglielmi non ne vuole sapere, per cui non ci sono possibilita’ per una reunion selvaggia…peccato ci speravo, del resto si sono rimessi assieme anche Piero e Ghigo!

    • Rusty

      E Keith e Mick? Vogliamo parlarne? Sono almeno 30 anni che non si sopportano. Vabbè, però loro ogni volta che si incontrano son soldoni che intascano, non vale mica…

  50. Rusty

    Direi che tutto quello che sta emergendo giustifica alla grande il nome “Mucchio Selvaggio”. E la vera spiritual guidance è Peckinpah, altro che quel pacioso e bonario drogato di Belushi.

  51. Carlo Babando

    Qualcuno di voi saprà già quanto sia poco propenso a comunicare attraverso social network e robe simili, tuttavia – visti gli ultimi, ennesimi madornali casini – eccomi qui a rubare un pò dello spazio di Eddy.
    Nell’attesa di un post ufficiale (!?) sulla mia pagina Facebook, volevo innanzitutto ringraziare tutti quelli che si sono fatti vivi in pubblico o in privato per chiedere cosa fosse successo e urlarmi cosa fosse bello succedesse.
    Ma se ho deciso di scrivere adesso è anche per chiarire qualcosa che non è ancora stato detto, e lo faccio senza nessuna voglia di polemizzare: nei miei anni di collaborazione con il Mucchio (che si conclude – come anticipato da Eddy su FB qualche giorno fa – con i pezzi pubblicati sul prossimo numero) non sono mai stato pagato.
    E non perchè avessi proposto di scrivere gratuitamente, ma semplicemente perchè a ventidue anni scrivere sulla tua rivista preferita e vedere la tua firma accanto a quella di chi ti “forma musicalmente” da quando ne hai quindici basta e avanza. E poi impari a fartelo bastare, perchè di alternative non ce ne sono.
    Leggete i post precedenti e capirete perchè chiedere di più sarebbe stato, ehm… assurdo.
    Non entro nel merito delle ragioni che mi hanno indotto a mollare, mi limito solo a ringraziarvi ancora per tutto l’affetto che state dimostrando nei miei confronti.
    Non me lo sarei mai aspettato, in fondo ci conosciamo da così poco!

    Alla prossima…

    Carlo

    • Mork

      Questa cosa ne fa pensare un’altra: com’è che una rivista che ha sempre preso finanziamenti (e forse continua a prenderne, anche se in misura minore) e, a quanto si dice, vende più di Blow Up, non paga i suoi collaboratori mentre appunto quest’ultima che tra l’altro non ha mai ricevuto un soldo dallo stato può permettersi di pagare Eddy Cilìa, Riccardo Bertoncelli, Alberto Pezzotta, Roberto Curti e a quanto pare pure Enrico Ghezzi? Di quale presa in giro colossale stiamo parlando?

  52. Anonimo

    Grande Carletto!

  53. Anonimo

    forse a blow up il direttore non prende 10.000,00 euro al mese oltre ai benefits…

  54. Francesco

    Ragazzi non ve lo volevo dire, ma se serve un piano industriale per una nuova rivista, accesso al credito etc se ne può parlare…e giuro di non farlo sotto influssi psichedelici
    PS Complimenti a Carlo Babando, non sapevo fossi così giovane, bravo.

  55. Giancarlo Turra

    Io ho atteso 41 per averne un paio sulle tempie. Due anni dopo, sono ancora lì da soli. Proliferano invece sul mento: non proprio come Albert Ayler, però…

  56. Michele Delli Gatti

    Niente capelli bianchi fino ai 46 anni. Poi, in sequenza, Magic e Working on a Dream e mi sono trovato pure un po’ stempiato. Per fortuna, però, tre anni fa è arrivato Alessandro, poi Wrecking Ball e, ad agosto, Sofia: adesso, sono più giovane di trent’anni fa!
    E’ andato via Cilìa, poi Bordone e Guglielmi e Turra e Babando e …. “Everything dies, baby, that’s a fact,
    but maybe everything that dies someday comes back…”

  57. Uhm, forse dovrei scrivere due righe anch’io (pur se due di coppe quando la briscola è di bastoni) riguardo i motivi e bla bla bla. E forse non dovrei farlo qui per non ammorbare l’ottimo blog del buon Eddy. E allora dove? Il forum del Mucchio non l’ho mai frequentato (troppe Mauser spianate, mi han detto) e usare la pagina Facebook della rivista è un po’ da cafone; ergo mi rimaneva(no) Eddy e Federico. Parto da qui, ma giusto per lanciare due saluti e sventolare un fazzolettino umido. Grazie.

  58. Francesco Corradini

    Michele, ma e’ vero che te ne sei andato perche’ ti hanno bocciato la proposta di rimettere in copertina la dicitura “Il Mucchio e’ rock”??? Se e’ cosi’ sei un grande! ciao.

  59. cristiano

    +1 per la rivista, magari cartacea, ma anche digitale.

  60. Mario Livraghi

    Bene, girano voci che siete a buon punto per la rivista…appena verra’ reso noto un Iban io mando a scatola chiusa anche se non si chiamera’ Arrigoni!

    • Visionary

      Quello che fa più rabbia è l’arroganza con cui ancora si permettono di parlare. Spero solo, ad esempio, che il povero Babando non faccia un salto sulla pagina Facebook della rivista…….. per la serie “cornuto e mazziato”…….. Che infinito senso di nausea.

      • Quelle che hanno un rapporto prima umano e poi professionale con i collaboratori, “tutti assunti nonostante le difficoltà economiche”. Quelle che continuano a dirigere il giornale nonostante debbano continuamente guardarsi le spalle. Quelle che “nel momento in cui c’è da fare uscire degli scheletri dagli armadi non ci poniamo nessun limite”. Quelle che “io lo faccio per la verità”. Quelle che “in tutti questi anni ho ricevuto molte telefonate anche da personaggi famosi che minacciavano velatamente di denunciarmi”. Quelle che “ho la coscienza pulita… mi sveglio la mattina e veramente sono contenta”.

      • Carlo Babando

        Non sono un gran frequentatore di FB, ma – da quello che ho visto – non credo si faccia riferimento a me… O meglio, per la questione “spazio limitato sul giornale”, diciamo che me ne farò una ragione 🙂 Ma siculo sono quindi: mazziato vabbè, ma cornuto MAI.

  61. paolo losa

    non l’ho capita quella del conclave!

    • Ma niente… un gioco scemo sul fatto che “extra omnes” vuol dire “fuori tutti”. Considerando che anche a “Extra” la rivista non c’è più nessuno dei nomi che ne hanno fatto la storia….

  62. Visionary

    Caro Carlo, a saperlo che eri siculo, mi sarei espresso diversamente! 😀
    La questione non riguardava lo spazio sul giornale, ma va bene così, non voglio dare ulteriore visibilita a gente che non la merita….
    Un saluto da uno che ti leggeva con molta attenzione.

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