Blow Up n.184

Blow Up 184

È in edicola il numero 184 di “Blow Up”.  Il mio principale contributo è stato la curatela (con i preziosi apporti di Roberto Calabrò e Marco Sideri) della rubrica 20 Essentials dedicata al power pop. Ho inoltre firmato recensioni e/o segnalazioni degli ultimi album di Joseph Arthur, Ray Manzarek & Roy Rogers, Alela Diane e Booker T. Jones e di recenti ristampe di James Brown e Incredible String Band.

9 commenti

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9 risposte a “Blow Up n.184

  1. giuliano

    Ho comprato il precedente, nonostante lo special sui 20 dischi synth-pop non è che mi facesse venire esattamente l’acquolina in bocca (ma il pezzo sui Little Feat e le pagine di Guglielmi sui Crime ripagano ampiamente di tanta pena). Figurarsi se mi perdo questo sul power pop curato dal Magister.

    Premettendo che l’articolo che già ci regalò sul blog più di un anno orsono l’ho adeguatamente tesaurizzato, urge commento aggiuntivo di Eddy che assicura il già ben disposto lettore che la monografia su Blow Up contiene tante altre sorprese…

    • E’ molto più approfondita ed estesa, colma alcune gravi lacune, inevitabilmente lascia qualcos’altro per strada. Ci tengo comunque a precisare che, per quanto il tutto sia stato curato da me, gli apporti di Roberto Calabrò e Marco Sideri sono stati importanti anche in sede di dibattito, quando si trattava di decidere cosa sarebbe entrato e cosa no.

  2. giuliano

    Gesù Cristo è tornato, e si fa chiamare Ty Segall.
    Pentitevi, peccatori del cazzo.

    • Giancarlo Turra

      Gesù Cristo, se mai è esistito, non ha mai pubblicato ogni scarabocchio che faceva sulla pergamena… 😛

      • giuliano

        A parte le iperboli che a volte mi scappano dalla tastiera, non mi pare che Ty Segall abbia mai pubblicato scarabocchi.

      • Giancarlo Turra

        il senso era “pubblicasse meno e controllasse di più la qualità”… ma è un difetto che si riscontra in decine di artisti attuali, per motivi ovvi.

      • giuliano

        Ah, questi critici snob. 🙂
        Quest’ultimo è un gran bel disco, trust me. Sempre che tu gradisca queste sonorità che virano verso il folk psichedelico.

  3. el murro

    ovvi complimenti per i Power Pop Essential e piccola postilla al riguardo: i Paley Brothers torneranno disponibili a brevissimo (e con dovizioso contorno di bonus tracks) http://realgonemusic.enstore.com/item/the-paley-brothers-cd

  4. Stefano Piredda

    Bel disco, quello dei Paley Brothers. Io ce l’ho in vinile. Cercato e comprato in seguito a un certo articolo sul Boston rock pubblicato, al tempo, su Velvet e firmato da.

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