Blow Up n.185

Blow Up 185

È in edicola il numero 185 di “Blow Up”.  Il mio principale contributo è un articolo di quattro pagine sugli Arctic Monkeys. Ho inoltre firmato recensioni e/o segnalazioni degli ultimi album di Elvis Costello & The Roots, Terry Lee Hale, Half Moon Run, Tired Pony, Golden Kanine, TheWeeknd e UB40, del cofanetto “Jazzactuel” e di recenti ristampe di Fairport Convention, Johnny Cash, Lenny Kravitz, Rod Stewart e Roky Erickson.

12 commenti

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12 risposte a “Blow Up n.185

  1. Giorgio

    Non vado pazzo per Blow Up però Guglielmi su Devo e il Venerato Maestro su Arctic Monkeys mi stuzzicano non poco. Per completare l’elenco dei reduci del Mucchio migliore (nonché di Velvet) vedo che pure un articolo di Maurizio Bianchini su Springsteen. E’ proprio lui?

    • Francesco

      O Madonna, quel Maurizio Bianchini? se è lui il VM smette di scrivere su BU!
      a parte scherzi, il giornale è buono, forse il migliore oggi in circolazione se si escludono gli stranieri (uncut/mojo direi, ma è un po’ che non li prendo) ma è come… denso, troppo denso per chi non ha più tutto questo tempo, purtroppo, per dedicarsi alla sana passione musicale. Io devo ancora finire il numero scorso, mi sono segnato quei 4-5 dischi da cercare ma il senso di smarrimento rispetto all’oceano di recensioni (che comunque è già un filtro del filtro del filtro di quel che esce) non mi abbandona mai. penso che con 3 numeri blow up oggi come oggi “saturo” il mio appetito musicale per un anno.
      comunque mi sa che prenderò anche questo, il menù è intrigante.

  2. Stefano Piredda

    Ciau, Maestro.
    Hai già ascoltato il nuovo Jonathan Wilson (di cui BLOW UP parla benissimo)?
    Se sì, come l’hai trovato?

    • Giancarlo Turra

      A me piace un sacco: il Crosby si mescola meno ai Pink Floyd e svolta verso certe cose di Brian e Dennis (Wilson, toh…) e dell’oscuro – ma da Jonathan assai apprezzato – album di JK & Co. “Suddendly One Summer”.
      C’è voglia di pastoralità, di pop trasognato pur senza rinunciare al marchio di fabbrica. Ci sono tanti passati che si sommano e fanno un presente radioso.

  3. Giancarlo Turra

    Ops… facciamo che è un trailer del filmone in arrivo! 😀

  4. stefano campodonico

    Bello davvero questo numero, anche se secondo me troppe sono le recensioni.
    Ma che ne pensa il maestro di questi THOSE POOR BASTARDS /LONESOME WYATT che campeggiano in copertina?
    Ammetto che non li conoscevo per niente, ma è bastato qualche ascolto in streaming per farmi rapire completamente.
    mi sembrano superiori addirittura a 16 horsepower/wovenhand!

    • Devo essere sincero? Quando mi hanno detto chi stava in copertina una domanda mi è sorta spontanea:”Chi???”.
      Poi qualcosina ho ascoltato e mi sono piaciuti.

      • Francesco

        Ecco, questo sono le notizie che mi fanno star bene e non mi fanno sentire tagliato fuori, grazie VM

  5. Anonimo

    A proposito di Jonathan Wilson al VM è piaciuto il disco? io ad un primo ascolto sono rimasto sconcertato…inoltre volevo chiedere se ci sarà spazio per altri due dischi di cui mi piacerebbe sapere il pensiero del maestro, mi riferisco al ritorno di Roy Harper e al nuovo di Terry Lee Hale, grazie.

    • Su Jonathan Wilson l’elaborazione andrà per le lunghe almeno quanto il disco. Roy Harper verrà recensito qui su VMO. Non Terry Lee Hale, di cui ho già scritto (dicendone bene) tanto su “Blow Up” che su “Audio Review”.

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