Emozioni da poco (18): Television

Era stata una monografia sui Television scritta nel dicembre 1982 e pubblicata sul numero di aprile dell’anno dopo a guadagnarmi la collaborazione al “Mucchio”. Quando nella primavera dell’88 decisi di lasciare quel giornale, per provare a dare vita a un altro, fu una scelta quasi ovvia, obbligata chiudere il cerchio consegnando come ultimo pezzo un altro articolo sulla banda Verlaine. Il mio ultimo “Bassifondi” vedeva la luce sul numero di settembre della rivista. Già il mese dopo la rubrica riappariva sulla nuova testata, “Velvet”,  con un nuovo nome , “Cheap Thrills”.

Bassifondi 18

14 commenti

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14 risposte a “Emozioni da poco (18): Television

  1. Beta

    Splendido l’esordio dei Television; é uno di quei album che hanno girato e girano tuttora nel mio lettore…e anche se i mie anni sono ormai quaranta, mi ritrovo ogni volta ad alzare il volume in auto e ripetere con la bocca i giri di chitarra di Marquee Moon (mi capita anche con i Led Zeppelin).
    Lo so che le reunion spesso sono patetiche e servono solo per far soldi facili alle spalle dei fans (Sex Pistols, Police, Black Sabbath…), ma non ho resistito ed ho preso il biglietto per il concerto a Milano di Verlaine e soci (Lloyd escluso purtroppo).

    • paolo

      probabilmente per questo articolo ho tra i miei dischi “marquee moon”, dieci anni dopo la sua uscita, quindi non so dire che effetto abbia fatto per quelli più vecchi di me. mi sono però sempre chiesto: ne valeva la pena? tom verlaine, oltre ad alcuni noiosi e giustamente dimenticati dischi solisti, è stato il genio di cui si discorre? non lo so, nè metto in discussione il dato universalmente certo, però c’è davvero qualcuno oggi davvero disposto a sorbirsi tutto il disco?

  2. Cosa intendevi esattamente con “la musica banale e indolente, addomesticata e priva di ispirazione e di radici dei primi anni Settanta”?

  3. paolo

    l’ho rimesso su anch’io, la mia modesta copia chapter line (a conferma che i bassifondi erano letti) è in buonissime condizioni, segno che l’ho sempre ascoltato poco. volevo dire, sapendo di “bestemmiare in chiesa”, che si tratta di uno di quei dischi obbligatori che non mi ha mai preso se non appunto per obbligo. troppo poco per un giudizio vero, lo so da me. l’importante è che grazie ad articoli come questi ho scoperto tante cose.non andrò a vedere i television ma i dream syndicate sì. saluti a tutti

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