Emozioni da poco (19): Janis Joplin

Archiviata (supponevo per sempre) l’esperienza “Mucchio Selvaggio” (cinque anni e mezzo che dire “formativi” è un eufemismo) era tempo di lanciarsi in un’avventura che sarà relativamente breve,  stressante, a tratti esaltante, alla fine schiantante: “Velvet”. Da un mese all’altro “Bassifondi” si trasformava in “Cheap Thills” e con quale disco inaugurare il nuovo corso della rubrica se non con il capolavoro da cui prendeva il nome? A “Velvet” darò “a piece of my heart” e – nonostante tutto – non me ne sono mai pentito.

Cheap Thrills 1

2 commenti

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2 risposte a “Emozioni da poco (19): Janis Joplin

  1. Rusty

    Tre participi presenti in un solo periodo sono un record per il giornalismo!

  2. Come dimenticare quegli articoli… nella redazione di Cheap Thrills c’era tantissimo cuore e altrettanza chiarezza e competenza, senza bisogno di azzardare improbabili metafore e analogismi, senza coniare termini per inventare generi e contaminazioni.

    Caro Eddy, tu hai dato un pezzo del tuo cuore a Velvet, senza pentirtene giustamente, ed io me ne innamorai, senza rimpianti.

    Nella prima e seconda fase Velvet è stata per me la più importante esperienza di lettura di critica musicale.

    Articoli così ben scritti e nel contempo emotivamente così entusiasmanti e coinvolgenti non è stato così frequente rileggerli dopo Velvet.

    Nel caso specifico si trattava di un disco di forti emozioni descritto con coinvolgente passione.

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