Alabama Shakes – Sound & Color (ATO)

Alabama Shakes - Sound & Color

Peccato per una copertina orrenda, che presumibilmente con il suo nero interrotto solo dalle scritte vorrebbe creare un contrasto come dal giorno alla notte se accostata a quella in bianco e grigio dell’esordio del 2012 “Boys & Girls”. Peccato, ma non fatevene influenzare e badate al contenuto: che è clamoroso per come trasporta su un altro livello una band che già era eccellente ma per certo, con il suo aderire in toto a un canone di classicismo rock di scuola sudista, non brillava per originalità. Come dei “nuovi Black Crowes”, scrivevo degli Alabama Shakes, pur incensando la solidità della scrittura oltre che del sound e soprattutto quel dettaglio che unico li faceva risaltare nel contesto di appartenenza: la fenomenale voce androgina di Brittany Howard, unica nera oltre che unica donna della compagnia. “Boys & Girls” ha venduto oltre un milione di copie e in tanti si sarebbero limitati, per il seguito, a offrirne replica fedele, non rischiando nulla. E invece…

E invece “Sound & Color” esibisce una tavolozza incomparabilmente più ampia, tuffo triplo carpiato se non nell’ignoto in una modernità pur da intendersi come la si è intesa riferendo dell’ultimo D’Angelo: non dimentica della tradizione, dunque. A proposito: potrebbe averlo scritto costui il bluesone un po’ Otis Redding e un po’ Zeppelin Gimme All Your Love. Se una Miss You dal suadente al roboante e ritorno evoca ancora Otis, il più accorato, Don’t Wanna Fight è novella Emotional Rescue, se in Future People la voce si fa operatica stagliandosi su un funk psichedelico in Over My Head il gospel si stria di elettronica, laddove nella traccia omonima il soul si inietta jazz, in The Greatest si corteggia il garage, in Gemini la jam gira più verso i Funkadelic che incontro agli Allman. Per esempio.

Pubblicato per la prima volta su “Audio Review”, n.364, giugno 2015.

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2 commenti

Archiviato in archivi, recensioni

2 risposte a “Alabama Shakes – Sound & Color (ATO)

  1. antonio

    La recensione mi ha incuriosito, ma dopo aver sentito il pezzo del video sono rimasto senza fiato per quella voce incredibile. Cantanti del genere non si sentono di sicuro tutti i giorni.

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