Pete Townshend – Truancy: The Very Best Of (Universal)

Pete Townshend - Truancy

Pete Townshend ha settant’anni e gli Who stanno festeggiando (ultima occasione per vederli dal vivo?) i loro cinquanta. Tempo di celebrazioni e del programma fa parte anche questo “Very Best” del chitarrista e leader della band: copertina simile e programma appena più corposo (con diverse sovrapposizioni) di un precedente “il meglio di” che usciva nel lontano 1996. Fatto è che da allora il nostro uomo non ha pubblicato (non contando un paio di omaggi al suo mentore spirituale, il guru Meher Baba) un album che sia uno di inediti e gli Who uno soltanto e meglio sarebbe stato se se ne fossero astenuti del tutto. “Endless Wire” è un lavoro di rara insignificanza e nondimeno, incredibile a dirsi, è la sola raccolta di materiali scritti appositamente e non di archivio che Townshend ha firmato dacché nel ’93 dava alle stampe il solista “Derelict”. Comprensibile l’eccitazione dei fan per la presenza al fondo della scaletta sistemata in ordine cronologico di “Truancy” di due canzoni nuove. Poca cosa in realtà: meglio il comunque trascurabile blues Guantanamo di una How Can I Help You sotto la quale la firma di un Jim Steinman sarebbe più logica e accettabile di quella di chi scrisse My Generation.

Cio detto: per chi di Townshend non ha mai preso in considerazione la discografia extra-Who “Truancy” potrebbe rappresentare l’occasione per ripensarci. Scoprirebbe, partendo da qui, che il primo poker di uscite del Nostro (“Who Came First”, “Rough Mix”, “Empty Glass” e “All The Best Cowboys Have Chinese Eyes”) vale più del coevo poker di pubblicazioni griffate The Who (“By Numbers”, “Who Are You”, “Face Dances” e “It’s Hard”). Per essere sul serio un “Very Best” questa antologia si sarebbe dovuta fermare lì, ignorando i tre album successivi, pretenziosi e scadenti.

Pubblicato per la prima volta su “Audio Review”, n.366, agosto 2015.

2 commenti

Archiviato in archivi, recensioni

2 risposte a “Pete Townshend – Truancy: The Very Best Of (Universal)

  1. Pingback: Pete Townshend – Truancy: The Very Best Of (Universal) | Αέναη κίνηση

  2. Spirit of Randy

    Troppo severo secondo me il giudizio su “Endless wire” che riascoltato per l’occasione l’ho trovato addirittura piacevole. Mah!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...