Jill Scott – Woman (Blues Babe/Atlantic)

Jill Scott - Woman

Proseguisse più o meno sulla falsariga della prima e bellissima traccia, Wild Cookie, il titolo per la recensione di questo quinto album in studio della giunonica artista di Philadelphia sarebbe stato bell’e che pronto: Jill Scott Heron. Clamorosa difatti la vicinanza del pigro rap in questione al compianto autore, fra il resto, di The Bottle e The Revolution Will Not Be Televised. Scartato un ovvio Philly Sound, giacché la signora ama misurarsi anche con quel tipo di suoni e colori ma sono comunque, in un’ampissima paletta stilistica, decisamente minoritari, è in ogni caso sempre la titolare del disco a suggerire il titolo perfetto: Blues Babe, come l’etichetta personale che gestisce con senso degli affari pari alle capacità di autrice e interprete (e dunque rimarchevole) e che a partire da questo disco la vede entrare in orbita Atlantic, lasciando la precedente distribuzione Warner. Non ne saranno stati contenti: nel momento in cui scrivo “Woman” capeggia la classifica di “Billboard”, replicando l’exploit del precedente (del 2011) “The Light Of The Sun”.

Di blues in senso stretto nelle sedici canzoni che vi sfilano in poco meno di cinquantotto minuti non ce n’è in realtà tantissimo: giusto un profumo, una scansione nel soul sudista da manuale (roba da Otis o da Aretha al top) di You Don’t Know, che dobbiamo alla santa penna di Jerry Ragovoy ed è l’unica cover in programma. Ma “ragazza blues” racconta e riassume lo stesso una cantante favolosa, capace di essere a suo modo pure moderna, modernissima nel suo riciclare un buon mezzo secolo di black sciorinando con pari gusto e classe ballate sospese ed errebì dirompenti. Magari misurandosi anche, visto che c’è, con il downtempo di Say Thank You o con un piccolo incantesimo psichedelico chiamato Jahraymecofasola.

Pubblicato per la prima volta su “Audio Review”, n.367, settembre 2015.

Advertisements

2 commenti

Archiviato in archivi, recensioni

2 risposte a “Jill Scott – Woman (Blues Babe/Atlantic)

  1. Gran bel disco! Sei il migliore quando si parla di soul Venerato !

  2. Anonimo

    Dopo parecchi ascolti “Woman” è finito tra i miei personale top ten del 2015 con Algiers (tanto per cominciare).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...