Gente che se ne va (per Tony Conrad, 7 marzo 1940-9 aprile 2016)

Tony Conrad with Faust - Outside The Dream Syndicate

Avere fatto conoscere Hank Williams a John Cale (introducendolo dunque alle gioie del rock’n’roll), avere battezzato i Velvet Underground dopo avere suonato in una loro primitiva incarnazione (guarda un po’: i Primitives), avere avuto fra i propri studenti all’Università di Buffalo i Mercury Rev basterebbe a garantire al compositore e violinista statunitense Tony Conrad la presenza nell’indice analitico della Grande Storia del Rock. A riservargli quantomeno un paio di paragrafi in una più vasta trattazione della musica del XX secolo (il termine “rock”, anche nell’accezione più ampia, appare nel suo caso inadeguato) provvede un curriculum che lo certifica fra gli inventori di quella Eternal Music che teorizzò e mise in pratica, con La Monte Young, Marian Zazeela e Cale, nella New York dei primi ’60. Le fisime perfezionistiche di Young impedivano però a questa musica, fatta di bordoni per l’appunto eternamente ricorrenti, di venire documentata discograficamente e per ascoltarne un esempio toccava attendere questa posteriore e pressoché casuale collaborazione (datata 1972) di Conrad con i teutonici Faust. Se mai l’etichetta “raga-rock” ha avuto un senso, lo si evince dai ventisei ipnotici minuti di From The Side Of The Machine, in origine un lato intero – il secondo – di un LP che aveva sull’altro la non meno deliziosamente estenuante From The Side Of Man And Womankind. Lungamente sospirata, la ristampa in digitale su Table Of The Elements del 1993 si farà ulteriormente forte e monumentale (quasi un’ora e un quarto) di una versione alternativa di quest’ultima.

Il sodalizio fra l’artista di Baltimora e il riformato (con un piccolo aiuto di Jim O’Rourke) gruppo tedesco si rinnoverà a sorpresa nel ’95 con un concerto alla londinese Queen Elizabeth Hall che ancora Table Of The Elements provvederà, con quegli undici anni di ritardo, a fermare in un CD in cui la primeva ferocia dell’assieme risulta, se possibile, incrementata.

Pubblicato per la prima volta su “Extra”, n.34, estate 2010.

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