Un uomo dai tanti talenti – Per (e di) Marco Mathieu

Marco Mathieu, che come molti già sapranno se n’è andato – tragicamente troppo presto, tragicamente troppo tardi – la vigilia di Natale, ha illuminato nel suo passaggio su questa terra molte vite e ne ha vissuto più d’una. Almeno due, per limitarsi al pubblico. Nella prima, quella per cui è noto pure fuori dai nostri confini, fu il bassista dei Negazione, una delle più grandi band dell’hardcore mondiale. Nella seconda fu giornalista al pari di valore, o forse più. Per alcuni anni fu entrambe le cose. Cominciava scrivendo per “Velvet”, il mensile che il Vostro affezionato fondava con altri nell’estate del 1988. Marco esordiva sul numero 4, datato gennaio 1989, con la recensione di un altro debutto (il primo, omonimo EP dei Fugazi) e un’intervista a Lou Barlow dei Dinosaur Jr., raccolta al torinese Hiroshima Mon Amour in occasione di un concerto cui anch’io avevo presenziato.

Non ricordo nei dettagli (ne sono passati di anni…) come andò esattamente. Sono però abbastanza sicuro che fu Paolone Ferrari a dirmi che Marco, che conoscevo solo di fama e di vista, era interessato a una collaborazione e a chiedermi se poteva girargli il mio numero di telefono. E sono assolutamente certo che quel mazzetto di fogli A4 dattiloscritti mi fu consegnato brevi manu a casa dei miei genitori, dove ancora risiedevo. E niente… do una scorsa, mi pare che il pezzo vada bene, dico a Marco che verrà pubblicato senz’altro e che se ha altre idee le proponga (due mesi dopo firmerà due pagine molto dense a proposito di “contaminazioni metalliche”: il suo primo articolo “vero”), scambiamo due chiacchiere e lui si congeda. “Certo che ne conosci di gente strana”, mi fa mia madre quella sera a cena. “Che simpatico, però”. Già.

2 commenti

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2 risposte a “Un uomo dai tanti talenti – Per (e di) Marco Mathieu

  1. marktherock

    troppi ricordi, troppi. non ce la faccio a dire altro (cioè nulla) di sensato.

  2. Timothy F.

    Quel giornale non l’ho più, ma quelle due pagine me le ricordo. Porca miseria, tutto passa, ma tanto rimane….

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